FIFA abbandona il piano di vendita della partecipazione nel business

Secondo Sports.

Contesto

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha visto la sua leadership messa alla prova da questa situazione. La sua ambizione di espandere il business della FIFA attraverso investimenti esterni ha subito un duro colpo, costringendolo a riconsiderare le strategie future per il coinvolgimento degli investitori e la gestione dei diritti commerciali.

Perché conta

L'abbandono del piano di vendita della partecipazione commerciale da 20 miliardi di dollari rappresenta un duro colpo per la FIFA e per il suo presidente Gianni Infantino. Questo progetto, che mirava a separare i diritti commerciali in una nuova entità, avrebbe potuto generare significativi introiti, ma ha incontrato forti opposizioni all'interno della comunità calcistica globale. La decisione di non procedere riflette le tensioni esistenti nel mondo del calcio, che potrebbero influenzare le future strategie commerciali della FIFA.

Punti chiave

  • FIFA abbandona il piano di vendita della partecipazione nel business.
  • FIFA ha abbandonato il piano di vendita di una partecipazione nel suo business commerciale dopo la ritirata di investitori e forti opposizioni, un duro colpo per il presidente Gianni Infantino.
  • FIFA abandon $20B World Cup sell-off plan as investors pull out, CONCACAF president set to challenge Infantino for presi.

FIFA ha ufficialmente abbandonato i suoi piani per vendere una partecipazione minoritaria della propria attività commerciale, un progetto che aveva suscitato forti opposizioni all'interno della comunità calcistica globale. La decisione arriva dopo il ritiro di investitori chiave, come riportato dal New York Post. Questo rappresenta un duro colpo per la leadership del presidente FIFA, Gianni Infantino, e segna una battuta d'arresto significativa per le sue ambizioni di espansione commerciale.

Il piano prevedeva la vendita del 20% di una nuova entità commerciale che avrebbe valutato il business di FIFA intorno ai 20 miliardi di dollari, con l'obiettivo di raccogliere circa 4,2 miliardi. L'idea era di separare i diritti televisivi, gli accordi di sponsorizzazione, le operazioni di licensing e vendite di biglietti in una società distinta. Tuttavia, il progetto è stato abbandonato dopo che Thrive Capital, l'azienda d'investimento guidata da Joshua Kushner, ha ritirato il proprio supporto. Anche JPMorgan, che stava fornendo consulenza sulla transazione, ha chiuso la propria partecipazione poiché il supporto per la proposta è svanito.

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Infantino ha confermato la decisione, evidenziando come il piano avesse creato divisioni all'interno del mondo del calcio che superavano i potenziali benefici. Di conseguenza, FIFA continuerà a gestire e vendere i propri diritti commerciali attraverso la struttura esistente. La rinuncia a questo progetto segue una forte resistenza da parte di diverse confederazioni calcistiche influenti. UEFA ha avvertito che le nazioni membri avrebbero potuto boicottare le competizioni FIFA se gli investitori privati avessero ottenuto diritti di proprietà sugli asset commerciali del calcio.

L'opposizione si è rapidamente estesa oltre l'Europa, coinvolgendo anche la CONCACAF e la Confederazione asiatica di calcio, che hanno rifiutato la proposta. Senza il sostegno dei principali mercati calcistici mondiali, il progetto è diventato insostenibile. Questa iniziativa fallita ha messo in luce anche le profonde crepe all'interno di FIFA stessa. Il Chief Operating Officer, Kevin Lamour, ha criticato pubblicamente il processo, affermando che i dirigenti senior erano stati tenuti all'oscuro e descrivendo la proposta come un'iniziativa di un singolo individuo piuttosto che di FIFA nel suo complesso. Anche il consigliere senior Carlos Cordeiro si è dimesso a causa della controversia.

Con la scommessa commerciale di FIFA abbandonata e la pressione crescente in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, l'autorità di Infantino appare più debole che mai. Il presidente della CONCACAF, Victor Montagliani, si prepara a sfidare Infantino per la presidenza, mentre il presidente del Paris Saint-Germain, Nasser al-Khelaifi, sostenuto da UEFA, non ha intenzione di seguirne le orme.

Cosa succede ora

Con il piano abbandonato, la FIFA continuerà a gestire i propri diritti commerciali attraverso la sua struttura attuale. Questo potrebbe significare una maggiore attenzione alla gestione interna e alla ricerca di nuove opportunità di monetizzazione, specialmente in vista dei Mondiali 2026. La FIFA dovrà affrontare le sfide di mantenere l'unità all'interno della comunità calcistica mentre cerca di espandere le proprie operazioni commerciali senza ulteriori divisioni.

Frequently Asked Questions

Cosa è successo con il piano di vendita della FIFA?

FIFA ha ufficialmente abbandonato i suoi piani per vendere una partecipazione minoritaria della propria attività commerciale.

Chi ha confermato la decisione di FIFA?

La decisione è stata confermata dal presidente FIFA, Gianni Infantino.

Perché FIFA ha deciso di abbandonare il piano di vendita?

La decisione è arrivata dopo il ritiro di investitori chiave e a causa delle divisioni create all'interno del mondo del calcio.

Quali cambiamenti ci saranno nella gestione dei diritti commerciali di FIFA?

FIFA continuerà a gestire e vendere i propri diritti commerciali attraverso la struttura esistente.

Cosa prevedeva il piano abbandonato dalla FIFA?

Il piano prevedeva la vendita del 20% di una nuova entità commerciale valutata intorno ai 20 miliardi di dollari.

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