Cristiano Ronaldo non si ritira dalla Nazionale, ma chiede
Perché conta
Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, continua a dimostrare il suo attaccamento alla Nazionale portoghese, nonostante le controversie recenti. La sua decisione di non ritirarsi è significativa per il Portogallo, che punta a sfruttare la sua esperienza e il suo talento in vista di future competizioni internazionali. Inoltre, la sua richiesta di punizione riflette un senso di responsabilità che potrebbe influenzare positivamente la dinamica della squadra.
Contesto
Cristiano Ronaldo, attualmente in forza all'Al-Nassr, ha un'impressionante carriera internazionale con il Portogallo, avendo segnato 146 gol in 234 partite. La sua leadership e il suo record di gol sono fondamentali per la Nazionale, che ha già beneficiato della sua esperienza durante trionfi storici come gli Europei del 2016 e le edizioni della Nations League.
Punti chiave
- Cristiano Ronaldo non si ritira dalla Nazionale, ma chiede.
- Cristiano Ronaldo esprime il suo desiderio di continuare a giocare per il Portogallo, ma riconosce la necessità di una punizione dopo aver abbandonato il ritiro per un disguido con il ct Jorge Jesus.
- Ronaldo wants Portugal 'punishment' but not retiring - Yahoo Sports.
Cristiano Ronaldo ha dichiarato di non avere intenzione di ritirarsi dalla Nazionale portoghese, ma di ritenere giusto ricevere una punizione per aver abbandonato il ritiro dopo che il commissario tecnico Jorge Jesus "ha rotto il suo accordo" con il giocatore. Il capitano della Nazionale, 41 anni, ha lasciato il ritiro della sua squadra durante la pausa per le Nazionali della scorsa settimana, dopo che non era stato utilizzato nella partita contro la Norvegia e dopo aver appreso che non sarebbe partito titolare nella sfida contro la Danimarca. Ronaldo, attaccante dell'Al Nassr, ha segnato 146 gol in 234 presenze con il Portogallo, record assoluto, contribuendo alla vittoria del suo paese agli Europei del 2016 e alle ultime due edizioni della Nations League. In una lunga dichiarazione, che conta quasi 2000 parole, l'ex attaccante di Real Madrid e Manchester United ha detto di voler essere ritenuto responsabile per questo suo gesto, ma ha anche accusato il ct Jesus di aver commesso una "violazione totale di fiducia" nei suoi confronti, per non averlo fatto giocare contro la Norvegia, nonostante avesse promesso che lo avrebbe fatto, e per non aver reso pubbliche le vere motivazioni riguardo al suo impiego. "La Federazione calcistica portoghese deve valutare le conseguenze delle mie azioni e punirmi per questo. Credo che la punizione non debba essere ridotta", ha affermato Ronaldo. "Io stesso mi sono già scusato, ma so che le azioni hanno delle conseguenze". La dichiarazione di Ronaldo arriva dopo che Jorge Jesus ha dichiarato che non c'era alcun problema con il capitano della Nazionale, in seguito a notizie secondo cui Ronaldo si sarebbe rifiutato di allenarsi. Il ct della Nazionale portoghese ha dichiarato domenica scorsa che la porta per Ronaldo era ancora aperta. Ronaldo ha dichiarato di voler continuare a giocare per il Portogallo "finché sarò fisicamente in forma, giocherò nella mia squadra e spero di segnare gol". "Dopo che il mio periodo di sospensione sarà terminato, io sarò disponibile, come sempre, per competere e vincere con la mia Nazionale". Nella sua dichiarazione, Ronaldo ha usato toni a tratti concilianti, ma ha anche criticato il ct Jesus, fornendo la sua versione dei fatti riguardanti il disguido che lo ha portato ad abbandonare il ritiro. Ha spiegato che c'era un accordo con il ct secondo cui lui avrebbe saltato le partite contro Norvegia e Danimarca per gestire al meglio la sua condizione fisica. Tuttavia, il giorno della partita contro la Norvegia, Jesus gli avrebbe detto che il giocatore doveva scendere in campo per 30 minuti. "Tutti sanno come sono andate le cose. Io mi sono scaldato durante l'intervallo, ho visto che i minuti passavano e non sono stato chiamato", ha detto Ronaldo. Un incontro successivo con il ct aveva portato a un ulteriore accordo, secondo cui Jesus avrebbe chiarito la questione nel suo prossimo incontro con i giornalisti. Ronaldo ha affermato di aver redatto un documento di otto punti in cui si specificava che lui non aveva mai preteso di giocare, che rispettava le decisioni del ct e che quest'ultimo nel convocarlo per il riscaldamento prima della partita contro la Norvegia aveva commesso un errore, nel caso si fosse richiesto a un giocatore del calibro di Pelè o Maradona di scaldarsi senza poi farli giocare. Ronaldo ha detto che il documento redatto non richiedeva scuse da parte di Jorge Jesus, ma che le dichiarazioni fatte dal ct nell'incontro con i giornalisti non riflettevano quanto concordato tra le parti. "Quella conferenza stampa è stata l'opposto di quanto concordato. Io ho visto delle espressioni e una aggressività che non ritenevo di meritare. Un atteggiamento da 'persona importante' che lui non ha mai mostrato, neanche minimamente, in privato con me". Ronaldo ha quindi dichiarato di ritenere che Jesus avesse "rotto per la seconda volta" la fiducia e gli accordi presi con lui e per questo ha deciso di lasciare il ritiro, "senza aspettare ulteriori promesse non mantenute". Prima della nomina di Jorge Jesus a ct della Nazionale portoghese, Ronaldo aveva dichiarato che Jesus era "la scelta giusta" per guidare la Nazionale. Ronaldo aveva pensato di ritirarsi dal calcio internazionale dopo il mondiale di quest'estate, nel quale il Portogallo è uscito agli ottavi di finale, e aveva scritto una lettera ai tifosi contenente le parole che voleva dire quando avesse annunciato il suo ritiro, ma il presidente della Federcalcio portoghese, Pedro Proenca, gli aveva chiesto di riconsiderare la decisione durante il volo di ritorno dagli Stati Uniti. In Portogallo, il comportamento di Ronaldo ha suscititò pareri contrastanti: mentre Jorge Jesus ha ricevuto qualche sostegno da parte dei media e dei tifosi, quelli fedeli al calciatore hanno criticato aspramente il ct. Ronaldo ha comunque ribadito che, nonostante ci sia stata per lui una "totale rottura di fiducia" nei confronti di Jorge Jesus, lui non avrebbe dovuto lasciare il ritiro e che la responsabilità è solamente sua. "Io devo delle scuse ai miei compagni di squadra per aver lasciato il ritiro... Mi scuso ancora con il popolo portoghese, ma per me una parola non mantenuta ha un peso decisivo", ha concluso Ronaldo. Il capitano della Nazionale portoghese continua la sua ricerca del millesimo gol in carriera: attualmente ha segnato 979 gol tra club e Nazionale. Il Portogallo tornerà in campo a novembre per le ultime due partite del girone della Nations League, contro Danimarca e Galles.
Cosa succede ora
Ronaldo si aspetta che la Federazione calcistica portoghese prenda in considerazione le sue azioni e stabilisca una punizione adeguata. Questo potrebbe portare a una riflessione interna all'interno della Nazionale riguardo alla gestione dei giocatori e alle promesse fatte dal ct Jorge Jesus. La situazione potrebbe anche influenzare le scelte tattiche del Portogallo nelle prossime partite, specialmente in vista di competizioni come le qualificazioni per il prossimo Europeo.
Frequently Asked Questions
Cosa è successo con Cristiano Ronaldo e la Nazionale?
Cristiano Ronaldo ha dichiarato di non voler ritirarsi dalla Nazionale portoghese, ma ha chiesto una punizione per aver abbandonato il ritiro dopo che il commissario tecnico Jorge Jesus ha rotto un accordo con lui.
Chi ha confermato la richiesta di punizione di Ronaldo?
Cristiano Ronaldo stesso ha confermato la sua richiesta di punizione in una lunga dichiarazione.
Perché Ronaldo chiede una punizione adesso?
Ronaldo chiede una punizione perché si sente responsabile per aver lasciato il ritiro e accusa il ct Jorge Jesus di aver commesso una violazione di fiducia.
Quali cambiamenti ha richiesto Ronaldo riguardo alla sua situazione?
Ronaldo ha richiesto che la Federazione calcistica portoghese valuti le conseguenze delle sue azioni e lo punisca di conseguenza.
Qual è la posizione attuale di Ronaldo nella Nazionale?
Cristiano Ronaldo ha confermato di non avere intenzione di ritirarsi dalla Nazionale portoghese.



