Le scuse di Mancini, le riforme di Ranieri e non solo: ecco
Secondo Tuttomercatoweb.
Contesto
Roberto Mancini, noto per il suo successo come allenatore, ha ora l'opportunità di plasmare il futuro della nazionale italiana. La sua esperienza e il suo amore per la maglia azzurra saranno fondamentali per ispirare una nuova generazione di calciatori e appassionati di Calcio.
Perché conta
La nomina di Roberto Mancini come nuovo CT dell'Italia segna un momento cruciale per il futuro del Calcio italiano. Mancini, con la sua esperienza e passione per la maglia azzurra, mira a riportare l'Italia ai vertici del calcio internazionale, cercando di riconnettere i giovani con la nazionale. Le sue ambizioni di vincere trofei sono un chiaro segnale della volontà di riscatto dopo le difficoltà recenti.
Punti chiave
- Le scuse di Mancini, le riforme di Ranieri e non solo: ecco.
- Roberto Mancini è stato presentato come nuovo CT dell'Italia, esprimendo il suo desiderio di vincere trofei e riportare i giovani a seguire la nazionale.
- Le scuse di Mancini, le riforme di Ranieri e non solo: ecco la nuova Italia. Le top news delle 22.
Roberto Mancini si è presentato come nuovo CT dell'Italia. Queste le sue parole: "Volevo evitarvi un po' di fatica. Riguardo a quanto successo tre anni fa credo che ci sia stata mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina, sono dispiaciuto perché parlandone a quattro occhi si poteva risolvere. Io sono innamorato della maglia della nazionale, è come quando perdi la donna della tua vita perché hai commesso un errore. Mi dispiace per questo, ma la sorte grazie al presidente Malagò mi permette di riscattarmi e non vedo l'ora di farlo". Poi aggiunge: " Questo è il mio ruolo preferito, io spero di poter vincere uno o anche due trofei importanti e spero di poter restare anche dopo".
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Dopo Mancini ha parlato anche Claudio Ranieri, neo DT degli azzurri: "È il coronamento della mia carriera, è una chiamata inaspettata come dimostra la mia abbronzatura. Nella mia carriera ho svolto tanti compiti ardui e questo sarà un altro compito di questo tipo. Io ho due missioni, far innamorare la gente del calcio e riportare i bambini come mia nipote di 12 anni a vedere la nazionale ai Mondiali". E sulle tempistiche per le riforme: "C'è da lavorare, è difficile parlare di un lasso temporale. Roberto si occuperà del campo, io di cosa succede al di fuori. A giugno mi è stato detto da un addetto ai lavori che i bambini pagano troppo per giocare a calcio, questo non può succedere. Non possiamo permetterci in questo periodo storico dove i bambini sono presi da altre distrazioni di perderli. Dobbiamo riavvicinarli al calcio abbassando i prezzi. Un mese fa ho detto che le nazionali giovanili stanno lavorando bene, ciò che è difficile è l'ultimo salto. Dobbiamo vedere come possono fare le squadre per permettere al selezionatore di avere a disposizione più calciatori. All'estero la tattica di squadra non viene esasperata come da noi, dobbiamo lavorare sulla tecnica e sulla tattica individuale, cose che i nostri giovani allenatori non fanno più perché devono vincere. È il momento di smetterla, io non credo che un ragazzino di 10-12 anni va a giocare e la prima cosa che fa è giocare le partite, questo è quello che voglio fare".
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Commissario Tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini e del Direttore Tecnico Claudio Ranieri, il presidente della FIGC Giovanni Malagò è tornato sulla scelta di affidarsi a due figure esperte di quel tipo dopo il terremoto che ha portato alle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo. Malagò ha raccontato ai giornalisti presenti in sala stampa come negli ultimi giorni abbia sentito l'ex presidente Gabriele Gravina e soprattutto il capitano degli azzurri Gianluigi Donnarumma ed entrambi hanno espresso con favore il ritorno del tecnico campione d'Europa nel 2020. "Piccola parentesi", ha detto Malagò. "Gabriele Gravina dopo la conferenza di ieri mi ha detto: "Giovanni, bravissimo. Esattamente quello che avrei fatto. Condivisione totale con le tue scelte". Attestato di stima e fiducia arrivato anche da Gigio Donnarumma che, come riferito da Malagò, nella giornata di ieri gli ha mandato un messaggio: "Ieri mi è arrivato anche un messaggio di Gigio Donnarumma, che probabilmente è in luna di miele, che mi ha detto: "Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo".
Cosa succede ora
Con Claudio Ranieri come nuovo DT, ci si aspetta un focus sulle riforme nel calcio giovanile, essenziali per il futuro del Calcio in Italia. Mancini e Ranieri dovranno lavorare insieme per attrarre nuovi talenti e coinvolgere le famiglie, rendendo il calcio accessibile a tutti. Le prossime settimane saranno cruciali per delineare le strategie e le iniziative che formeranno la nuova Italia.
Frequently Asked Questions
Cosa è successo con Roberto Mancini?
Roberto Mancini si è presentato come nuovo CT dell'Italia, esprimendo dispiacere per la mancanza di comunicazione con il presidente Gravina in passato.
Chi ha confermato il nuovo ruolo di Claudio Ranieri?
Claudio Ranieri ha confermato il suo nuovo ruolo come Direttore Tecnico degli azzurri, descrivendolo come il coronamento della sua carriera.
Perché ora ci sono riforme nel calcio italiano?
Le riforme sono necessarie per riavvicinare i bambini al calcio, abbassando i costi per giocare e affrontando le distrazioni moderne.
Quali cambiamenti sono previsti con Mancini e Ranieri?
Mancini si occuperà della squadra sul campo, mentre Ranieri si concentrerà su questioni esterne e sul coinvolgimento dei giovani nel calcio.
Cosa ha detto Mancini riguardo al suo ruolo?
Mancini ha dichiarato di essere innamorato della maglia della nazionale e spera di vincere trofei importanti durante il suo mandato.


